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domenica 18 dicembre 2011

Don Mattia Nobile , Sacerdote e Terziario Cappuccino . - Parte Settima -



Don Mattia Nobile

Settima Parte
“ SUGGELLO DIVINO ”

Dov’è lo Splendore, la Grandezza e la Gloria nella vita umana di questo povero Prete ? Don Mattia passa nel mondo quasi inosservato . Passati 10 anni dalla sua morte , scese il silenzio sulla Sua Memoria .
I lunghi anni del Secondo Conflitto Mondiale , i lutti , le sofferenze , i mutamenti politici contribuirono non poco a far dimenticare tra la gente Don Mattia . Solo i “ Suoi Figli e Figlie Spirituali “ , così come le nipoti , i nipoti, ne custodiranno il ricordo . Poi lentamente , anche i tanti testimoni che lo conobbero si spensero in tarda età . Ci resta solo la preziosa Biografia , l’unica esistente , scritta nel 1941 e pubblicata a Roma nel 1942 dal Cappuccino Padre Samuele Cultrera , nativo di Chiaramonte Gulfi ( RG ) , Religioso di Spiccate Virtù Cristiane , Autentico Figlio del Serafico Padre San Francesco d’Assisi e che fu anche il Maestro di Noviziato di Padre Guglielmo Maria Raele OFM Cappuccino ( di cui ho già descritto e presentato in questo blog con l’Affetto, la Stima, la Gratitudine che Egli Merita per i suoi tanti anni dedicati al Servizio di Dio , della Chiesa e dell’Ordine Serafico Cappuccino nella Religiosa Provincia Monastica dei Cappuccini di Siracusa ) . E’ vero che Don Mattia Nobile ebbe la gioia di aver una “ Famiglia di Numerose Anime “ e che Fiorirono Profumate nel Giardino delle sue Fatiche . Famiglia di Anime che attinse alle Sorgenti del Suo Cuore Puro , inondato di Luce Divina e Linfa d’Eternità . Don Mattia Nobile ebbe anime generose che a loro volta spandevano ovunque il Buon Odore di Cristo e del loro Padre stesso ; ma infine tale famiglia di anime si formò , crebbe e prosperò sotto lo Sguardo di Dio e Don Mattia non cessava mai di ripetere a questa sua Famiglia : “ Figli miei , dovete farvi Santi : ma dovete saperlo voi , Dio e il Padre Spirituale vostro ! ” . Il mondo non conobbe la “ Famiglia d’Anime “ di Don Mattia , forse qualche raggio riuscì a filtrare all’esterno , lo percepirono - quando si e quando no - , i Sacerdoti , perché il loro occhio sa andare al di là della superficie e perché qualche raro contatto l’ebbero con queste anime .
 
“ TRA PROFEZIE ED ESTASI ”
Il Sacerdote ragusano Don Giovanni Boscarino , racconta : “ Un uomo desiderava l’eredità della cognata nubile e diceva : “ mia cognata morirà presto ! ” . - Don Mattia , saputa l’intenzione di quell’uomo , disse : “ egli morirà prima della cognata ! ” . L’uomo era sanissimo e la cognata molto inferma . Ma l’uomo morì improvvisamente e la cognata sopravvisse ” . Sempre Don Giovanni Boscarino aggiunge : “ Un altro uomo pensava di costruire una casa sulla propria proprietà in contrada Magazinazzi , questa proprietà confinava con quella di Don Mattia, il quale , saputa l’intenzione del confinante così si espresse : “ quando verrete a stabilirvi in campagna nella vostra nuova casa , voi non mi troverete più ! ” . Infatti , Don Mattia si spense nell’anno e nel mese stesso che il suo confinante si trasferì definitivamente nella nuova casa in campagna . Più notevole è il caso narrato da una sua penitente : “ Gestivo un negozio di tessuti a Ragusa e a un anno esatto prima che Don Mattia si spegnesse , venni a trovarmi in grande difficoltà finanziaria a causa di un debito di 4 mila lire che non riuscivo a pagare . Decisi di rivolgermi ad un Sacerdote perché pregasse per il mio caso . Trovai Don Mattia il quale mi promise che avrebbe subito pregato per me , egli mi congedò con un fare pieno di serenità e bontà , dicendomi : “ Figlia mia vai al negozio tranquilla . Domani pagherai il debito e ti rimarrà anche del denaro in più “ . - Confortate da quelle parole , tornai a casa . Il giorno dopo riuscii a pagare il debito e mi rimasero 400 lire ! ” . La signora Maria Licitra , sorella del carissimo amico Fraterno di Don Mattia , Don Vincenzo Licitra , ci racconta quest’altro fatto : “ Sembrava che Padre Don Mattia in tante cose possedesse lo Spirito di Profezia . Assistevo una mia amica e che era una sua Penitente , ma purtroppo versava in gravissime condizioni di salute . Don Mattia assisteva questa sua Figlia Spirituale anche materialmente , provvedendo alle spese delle cure necessarie . La mia amica sembrava dovesse spirare da un momento all’altro , ma Don Mattia in mia presenza , disse : “ Per Obbedienza , non morire per ora perché devi attendere il Sacerdote Don Vincenzo Licitra ! ” . - Disse così perché la mia amica era nel territorio della Chiesa dove Officiava Don Vincenzo , mio fratello , e che si trovava in quel momento in campagna . Tornato che fu mio fratello Don Licitra e raggiunta la moribonda , si sentì dire dalla stessa : “ Padre ! Fate presto , perché ho l’obbedienza di Morire tra le Vostre Mani ! ” . Il che avvenne pochi minuti dopo ” . Il nipote di Don Mattia , Francesco Ruggeri Nobile , così narra riguardo un fatto della sua giovinezza e che non ha potuto più dimenticare : “ Avevo 13 anni e nel 1898 frequentavo il 1° Ginnasio , il mio professore , Giuseppe Antoci , mi assegnò una traduzione dal latino molto difficile . Andai in cerca di Zio Mattia a casa sua e chiesi alla persona di servizio : “ Concetta lo zio dov’è ? - Rispose : non lo sai ? In Chiesa dell’Ecce Homo . - Vado in Chiesa ma non lo trovo . Chiedo al sacrista che mi disse : “ Sta a fare Orazioni dietro l’Altare del Crocifisso “ . - Mi avvicino alla porticina di quella cameretta dietro l’Altare del Crocifisso e busso delicatamente : “ Permesso ? ” . - Nessuna risposta . - Perplesso e credendo che il sacrista mi aveva preso in giro , apro per guardare e vedo lo zio seduto , sembrava dormisse . - Osai chiamarlo : “ zio ! ” - Nulla , sembrava morto ! - Lo smuovo dinuovo : nulla di marmo ! - Allora con la mano lo smuovo più fortemente , ed egli svegliandosi lentamente , a poco a poco aprì gli occhi e stava a guardarmi indifferente tanto che mi dava del voi. - Mi chiese : “ Cosa Comandate ? ” . - Zio ! Risposi , mi è stata assegnata una traduzione dal latino che non riesco a comprendere , vi prego di aiutarmi . - Sembrò riprendere conoscenza e mi diede tutti i chiarimenti che desideravo . - Poi gli Baciai la Mano destra e mi allontanai . - Per me lo zio era in Estasi e lo vorrei scrivere a carattere d’Oro . - Zio Don Mattia in quel momento se non con il corpo ma con lo Spirito , navigava lontano ” .
 
“ BILOCAZIONI E GUARIGIONI ”
Abbiamo già narrato del caso della Bilocazione accaduto ad una Penitente di Don Mattia , il quale si mostrò in Bilocazione mentre la sua Penitente si trovava non a Ragusa ma a New York . La stessa protagonista del primo caso di Bilocazione attribuita al nostro Santo Sacerdote , narrerà che nel 1925 , pressata da un suo figliolo sposato e dimorante in alta Italia , fu costretta a raggiungerlo . La signora partì ma non prima di aver ricevuto la Benedizione da Don Mattia . Nel nord Italia ebbe a sperimentare un inconveniente che di sicuro non aveva previsto ; essendo completamente analfabeta e non riuscendo a parlare che il puro dialetto o lingua siciliana , non riusciva a farsi capire in Confessione , per cui rimaneva confusa e affranta . Si mise a pregare il Signore perché le venisse in aiuto. Ed ecco che un giorno , mentre era più sconfortata del solito , vide in un angolo della Chiesetta che frequentava , proprio Don Mattia , il quale le fa cenno di avvicinarsi e le dice : “ Figlia mia , esponi quello che vuoi , sono venuto per te ” . Racconta la signora : “ Io allora sfogai le mie pene e accusai le mie miserie . Prima di andarsene Don Mattia mi disse che sarebbe venuto ogni mese , in modo che io potessi Confessarmi con lui . - Dopo un anno mi disse : “ Figlia mia , adesso non verrò più ; se vuoi verrai tu stessa a trovarmi a Ragusa ” . - Io tornai a Ragusa seguendo la sua Obbedienza e tornata che fui , lo stesso Don Mattia mi Confermò che era venuto nel nord Italia ogni mese e per un anno a Confessarmi ” . Il Padre Samuele Cultrera , scrivendo la Biografia di Don Mattia nel 1941 , annoterà meglio che detta testimone , da lui personalmente vista , sentita , interrogata ; contava già la veneranda età di 100 anni di vita e possedeva una lucidità mentale Straordinaria , tanto che , lei stessa ricordando la Bilocazione di Don Mattia , era sempre Categorica , Precisa , Convinta di quanto da lei Vissuto . Nelle accurate e voluminose deposizioni dei Testimoni che conobbero Don Mattia , deposizioni Raccolte dall’infaticabile Padre Samuele Cultrera OFM Cappuccino e di cui nulla sappiamo , ( forse custodite negli Archivi della Curia di Vescovile di Ragusa o di Siracusa o della Religiosa Provincia Monastica dei Cappuccini di Siracusa ) : abbiamo molte e straordinarie relazioni di Guarigioni Attribuite all’Intercessione e alla Preghiera di Don Mattia Nobile , fin da quando egli era ancora in vita e post mortem. La Fama di Santità dell’Umile Sacerdote di Ragusa , nelle deposizioni e testimonianze risulta Rilevante , Costante e Veritiera , così come possiamo direttamente costatare nella Biografia del Padre Cultrera e di cui , purtroppo , dobbiamo necessariamente fare una sintesi . Una Suora scrisse : “ Tre anni dopo essere entrata in Monastero , fui assalita da un forte dolore al petto , si trattava sicuramente di problemi cardiaci molto seri . Tutti si allarmarono per me . Volevo chiamare il medico , ma credendo imminente la morte , volli vedere Don Mattia per un Conforto Spirituale . A tarda sera Don Mattia salì di corsa al Monastero che allora era nella parte superiore della città di Ragusa ( si tratta forse del primo Monastero delle Carmelitane Scalze ubicato in Corso Italia ? ) . - Il Padre Don Mattia mi trovò molto sofferente e abbattuta e si commosse tanto e sebbene si facesse forza , mi disse : “ Non voglio per ora che tu muoia , devi dire a Gesù che il Padre Don Mattia non vuole che tu muoia e devi pregarlo di Esaudire questa mia Supplica ” . - La mattina seguente il medico costatò che stavo bene , ero guarita ” . Una Penitente : “ Nei primi anni che ebbi Don Mattia come Confessore , caddi rovinosamente e mi lussai un braccio . Mia madre me lo fece fasciare ma mi duoleva sempre . Nel pomeriggio di quel giorno mi incontrai con il Padre Don Mattia presso la merceria di due sorelle mie strette amiche , cioè le signorine Gaetana e Carmela Digrande . - Era la prima volta che lo vedevo fuori dal Confessionale . Don Mattia era entrato in merceria per scambiare una moneta con piccoli soldini per poter dare ai più poveri . - Fino ad allora , avevo evitato di trovarmi davanti a lui perché avevo la cognizione di trovarmi davanti a Dio da reputarmene indegna . - Ma quella volta non potevo scappare e rimasi la come rannicchiata in me stessa . - Egli mi guardò , ma non volendo essere indiscreto con il parlarmi davanti alla gente , entrò dietro uno scaffale della merceria e pregò una delle due sorelle Digrandi di farmi entrare . - Quella infatti mi disse : “ Vedi che Don Mattia vuole dirti una parola” . - Entrai ed egli mi disse : “ Che hai al braccio ? - Io che non avevo neanche fiato per parlare , tanto mi duoleva , gli risposi appena : “ Caddi e mi sono fatta male al braccio , per cui la mamma me l’ha fatto fasciare ” . - E lui : “ Ebbene togli la fascia ! ” - Ma Padre mi fa male . - “ Non temere ! Toglila ! ” - La tolsi . - Egli disse : “ Per Obbedienza ti deve passare tutto ! ” . - Davvero il dolore scomparve subito . Io allora mi inginocchiai per chiedergli perdono , ma egli disse : “ Va , lavora e stai in pace ” .E se ne andò . - Uscendo anch’io da dietro lo scaffale della merceria , le due sorelle Digrandi a vedermi il braccio senza fasciatura , mi dissero : “ Non hai niente davvero . Te l’ha fatto guarire Don Mattia ? ” . - Ma io risposi : “ Ho tolto io la fascia ed è guarito ” . - La Grazia fu veramente Istantanea . Io la Conservai Gelosamente nel Cuore senza dirlo a Nessuno , poi entrai in Chiesa per Ringraziare il Signore .- A casa mia madre mi sgridò perché avevo tolto la fascia troppo presto , ma la feci intendere che non serviva più . - Ero molto Obbediente al Padre Don Mattia ed egli aveva sempre insegnato che i Doni più Belli avuti dal Signore non vanno Gridati ai quattro venti , ma bisogna ringraziare Dio con la nostra vita Santa e Buona. Una mamma testimonia : “ Un giorno fui costretta a stare a letto con forti dolori in tutto il corpo , specialmente alle spalle . I miei 5 figli mi vegliavano giorno e notte preoccupati , ma non potevano toccarmi ne spostarmi per via dei forti dolori di cui soffrivo . Volevano chiamare il medico ma io non volli . Da una mia cara amica feci avvertire il mio Padre Spirituale Don Mattia Nobile , il quale appena venuto a casa mia mi disse : “ Figlia mia ! Perché non mi hai chiamato prima ? ” - Mi volle subito Confessare e d’improvviso i miei dolori cessarono con grande consolazione dei miei figli . - Don Mattia mi lasciò dicendomi : “ Figlia mia abbi Fede e sii sempre Ubbidiente ” . Ancora una Penitente così racconta : “ Nel 1932 soffrivo da quattro anni di un forte dolore allo stomaco , con vomiti continui che nemmeno il Dottor Vitale Tumino era riuscito a calmare . Nel frattempo il Dottor Tumino morì e una notte il dolore si fece più insopportabile . Si pensò di chiamare un altro medico , ma io volli far venire il mio Confessore Don Mattia , il quale venne subito e mi disse tante Parole di Conforto. - Mentre Don Mattia era con me in casa , il dolore cessò d’improvviso , pero lui volle che chiamassi ugualmente un medico che mi prescrivesse un rimedio; tuttavia io non volli prendere medicine perché mi sentivo guarita ed oggi , a distanza di anni del fatto , sono ancora qui a raccontare la Grazia Ricevuta ” . Una signora di Ragusa : “ Soffrivo da molti anni di forti dolori in tutto il corpo , con gonfiori paurosi da fare a tutti pietà . Un giorno caddi inferma con febbre alta , tanto che mi chiamarono il Confessore , Don Mattia Nobile . Giunto che fu a casa mia , io mi sentì subito meglio , la febbre scomparve e non avevo più nessun gonfiore sul corpo . Ciò destò grande meraviglia tra i presenti , ma Don Mattia , a testa bassa e Umilmente si fece largo tra la gente e riprese la via verso casa sua ” . Il Buon Odore di Gesù che si Respirava Vicino a Padre Don Mattia e il bisogno di Direzione che spingeva le anime a farne ricerca , facevano affluire al suo Confessionale tanti Penitenti anche da Ragusa Ibla , con il sacrificio di dover compiere la ripida e lunghissima salita verso la Chiesa dell’Ecce Homo o la casa di Don Mattia a Ragusa superiore . Talora il tempo minacciava con pioggia o il sole picchiava forte d’estate . Una Penitente conosciuta dall’autore di questa biografia , residente a Ragusa Ibla , narra : “ Spesso salivo da Ragusa Ibla a piedi , non avendo altro mezzo per raggiungere Don Mattia a Confessarmi a casa sua a Ragusa Superiore . qualche volta , d’inverno , il tempo si metteva male e diveniva minaccioso . Appena mi Confessavo e mi congedavo da Don Mattia , egli si affacciava al balcone e mi diceva : “ Se non ti fermerai da nessuna parte , arriverai a casa senza bagnarti ” . - E succedeva che mentre camminavo , tutto si manteneva asciutto , ma appena rincasata a Ragusa Ibla , si metteva una forte pioggia ” . Una moglie : “ Non sapevo come fare per far vincere l’avversione che mio marito provava verso di me . Mio marito mi disprezzava e mi ripeteva spesso : “ O ti uccido , o me ne vado per sempre in America ! ” - Consigliata da una mia amica , feci ricorso al Padre Don Mattia Nobile , il quale dopo avermi a lungo ascoltata , mi Benedì e mi disse di tornare a casa , per Ubbidienza. - Appena rincasata , trovai mio marito Cambiato e da allora mai più mi fece scenate o minacce di morte ” .

Dio Concedeva A Quest’Umilissimo Sacerdote Di Consolare Nello Spirito E Nel Corpo Le Creature Che A Lui Si Affidavano .

Racconta la signora Teresa Guccione di Comiso ( RG ) , ancora vivente nel 1941 mentre si scriveva la Biografia di Don Mattia Nobile : “ Grazie alla mia amica Emmanuela Pluchino , conobbi Don Mattia e divenne il mio Direttore Spirituale , per cui amavo tornare spesso a Ragusa dove Trovavo la mia Betania . Nel 1942 ebbi un periodo di forti tentazioni e umiliazioni , ma rivedendo Don Mattia , le tentazioni scomparvero e quando mi consigliavo il distacco da tutto , io mi sentivo rinascere. - Purtroppo ricaddi altre volte nel medesimo male e nel 1935 , poco tempo prima che il Padre Lasciasse Questa Terra , mi chiamò in disparte e mi disse : “ Figlia , ti avverto che da oggi in poi non soffrirai più del male che ti ha tanto afflitto . Ho pregato per te . Sei contenta ? ” . - Da allora ho sempre goduto buona salute corporale e spirituale ” . Tra le sue Figlie e Figli Spirituali , vi erano quanti andavano soggetti a tentazioni e vessazioni da parte del demonio , il quale talvolta li batteva e li malmenava . La liberazione e il rimedio a questi mali non naturali , veniva loro solo da Don Mattia . E i Sacerdoti di Ragusa ne erano ben consapevoli e lo hanno pure testimoniato dopo la Morte del Padre Don Mattia . Nel 1909 così scriveva Suor Crocifissa Lo Maglio , delle Suore del Sacro Cuore : “ Ogni volta che mi recavo alla Chiesa dell’Ecce Homo per Confessarmi e chiedendo al sacrista Luigino dove si trovasse il Padre Don Mattia , lui mi indicava subito dove lo avrei trovato ma esclamava sempre :
“ Don Mattia è un Santo ! Don Mattia è un Santo ! ” .

Fine della VII Parte

LAUS DEO !

Pax et Bonum

Francesco di Santa Mariadi Gesù
Terziario Francescano
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Fonte : PADRE SAMUELE CULTRERA OFM CAPPUCCINO
UN SACERDOTE SANTO , DON MATTIA NOBILE
IL MASSAIA ROMA 1942 .
Testo riadattato e aggiornato parzialmente a cura di
Vincenzo Digrandi . A.D. 2011.